Il bastone della parola… on line!

Come avevo descritto in questo post il bastone della parola è uno strumento importantissimo per far rispettare quella situazione bellissima che è il silenzio.
Al termine di ogni lezione, solitamente io lascio spazio ai bambini per una condivisione rispetto a ciò che hanno vissuto, che può essere semplicemente condividere con i compagni di pratica ciò che è piaciuto di più ( a anche ciò che è piaciuto di meno….. tutto è importante per un insegnante).
Se è facile capire come utilizzare il bastone della parola durante le lezioni in presenza risulta più complicato far rispettare il proprio turno di parola durante le lezioni on line. E allora perchè non costruire in maniera semplice e veloce un bastone della parola che ogni bambino terrà vicino a sè e terrà in mano quando condividerà i suoi pensieri? Gli altri bambini ascolteranno, in silenzio, come se fossero in presenza, con attenzione e rispetto.

Nel pensare a come realizzare il bastone della parola in versione on line ho preferito puntare su materiali e attrezzi semplici da reperire ( soprattutto in questo periodo in cui non si può uscire per recuperare materiali in negozi che magari sono chiusi…. per chi come me vive in zona attualmente rossa!)

Infatti serviranno soltanto:
– un foglio di carta bianco A4
– tre pennarelli (  colori a piacere… io ho scelto quelli che mi ricordano le api…)
– colla stick
– forbici
– matita di grafite
– righello
– scotch trasparente
– la stampa del pdf ” Il bastone della parola ” che trovate nella pagina del blog NETTARE DALL’ALVEARE
– nastrini e fili di lana ( facoltativi ).

Cominciamo tracciando sul foglio bianco sei righe a distanza di 2 cm una dall’altra partendo dalle estremità del foglio…

… coloriamo gli spazi che si sono formati…

Arrotoliamo il foglio nella parte lunga in modo da lasciare un’apertura di 3 cm e fissiamo con qualche pezzettino di scotch…

Ora è il momento di stampare e ritagliare gli elementi da incollare sulla parte bianca…

… consiglio di utilizzare un elemento per chiudere bene il tutto al centro (come se fosse un sigillo che chiude una pergamena per intenderci).

Io avevo in casa un nastrino di raso marrone e un gomitolo di lana giallo ( proprio i colori adatti!!!!) e ho aggiunto un piccolo elemento decorativo … e mi sono divertita a scrivere il bzzzz delle api qua e là…

Ecco quindi un bastone della parola semplice semplice che può diventare uno strumento per rendere creative e ordinate anche le lezioni on line…
Bee-atrix ed io speriamo che questo breve tutorial vi possa essere utile cari insegnanti e genitori… e se avete altre idee su come moderare gli interventi dei bambini nelle lezioni di yoga on line sarò felicissima di conoscerle.

A presto!!!

La respirazione dell’8

Venerdì scorso ho vissuto l’emozione della prima lezione di yoga on line con i bambini.
Le mie yogini sono tre fantastiche bambine di 10 anni con le quali avevo iniziato il percorso in presenza.
E’ stato bellissimo!
Il tema della lezione era: “Le api danzano”.
Si! Le api danzano e lo fanno per comunicare tra loro.
La trovo una cosa meravigliosa….

Perché le api danzano? Lo fanno per comunicare alle compagne delle informazioni sulla distanza, direzione in cui si trova il cibo ovvero fiori, polline, nettare e sorgenti di acqua.

Quindi pur non avendo la parola, le api esploratrici comunicano attraverso i movimenti mostrati alle api operaie.

Ma come fanno? Le api esploratrici vanno alla ricerca di cibo, una volta trovata la fonte più vicina, tornano nell’alveare per comunicare con le compagne attraverso una danza cosiddetta scodinzolante per via delle vibrazioni che sono generate mentre viene eseguita.

Danza circolare e danza ottagonale
A questo punto ogni movimento assume un significato preciso. Le api si raccolgono intorno all’ape esploratrice: se la fonte di cibo è vicina, tipo 50 metri dal loro alveare, l’ape compie una danza circolare, se la distanza è superiore, la danza assume l’aspetto di un ‘otto’.

E ancora, se si muove dal cerchio verso l’alto, vuol dire che la nuove fonte è in direzione del sole, se al contrario taglia verso il basso, le altre api comprendono che bisogna andare in direzione opposta.

Se l’ape taglia il cerchio formando un angolo, le altre comprendono che devono volare a destra o a sinistra rispetto al sole, a seconda dell’angolo che questa compie rispetto ad una immaginaria linea verticale. Insomma sembra tutto un po’ complicato, ma in questo simpatico video potete osservare i movimenti per comprenderli meglio:

( Fonte: https://www.greenme.it/)

Nella lezione abbiamo ovviamente danzato anche noi ma la danza ottagonale mi ha ispirato a creare un esercizio per lavorare sul respiro.
Ho creato ( semplicemente con gli strumenti di word) un grande 8 con tre Bee-atrix posizionate in punti precisi.
Ho condiviso sullo schermo l’immagine (io uso la piattaforma Zoom) e ho invitato le bambine a mettere un dito sulla Bee-atrix al centro e poi seguire sempre con il dito la linea nella direzione della freccia 1 fino alla Bee-atrix piccola mentre si inspira, espirando seguire la freccia 2 ritornando alla Bee-atrix al centro, inspirando seguire le freccia 3 fino ad arrivare alla Bee-atrix piccola e poi espirando seguire la freccia 4 ritornando alla Bee-atrix al centro.
L’ho fatto ripetere tre volte.
Poi ho fatto notare loro che quando si arriva con il dito alla figura delle api il respiro si ferma per un minuscolo istante. Ecco la pausa naturale del respiro!
Alle bambine è piaciuto. Io ho detto loro che questo è un esercizio che possono fare ogni volta che si sentono un po’ agitate ( prima della lezione mi avevano detto che in quinta elmentare hanno tanti compiti e tante verifiche, soprattutto adesso che sta finendo il primo quadrimestre).
Calmare il respiro fa calmare la mente e una mente calma è una mente più chiara!

Se vi fa piacere potete scaricare gratuitamente il pdf della respirazione dell’ 8 nella sezione ” Nettare dall’alveare “.

Al prossimo post!
Catia e Bee-atrix

Le carte di Bee-atrix

Dopo tanto lavoro, tanti dubbi e tante modifiche, sono felicissima di presentarvi il mio piccolo progetto “Le carte di Bee-atrix” all’interno del progetto più allargato “HoneyYoga”.
Le carte di Bee-atrix sono uno strumento didattico per poter inserire all’interno di una lezione di yoga per bambini un momento di approfondimento e di conoscenza delle api e del loro mondo.
Si tratta di un mazzo di 24 carte, dalla forma particolare visto che riprendono l’esagono delle cellette di un alveare, che propongono altrettante posizioni dello yoga (asana) che possono essere utilizzate in svariati modi per far divertire e muovere in maniera mirata i bambini. Infatti le posizioni sono ispirate ai movimenti e alle posizioni degli animali e degli elementi naturali ma con un’attenzione particolare agli aspetti benefici a livello fisico ( sono presenti tutti i movimenti della colonna vertebrale) e mentale ( con la proposta di posizioni di equilibrio e rilassamento). Alcune posizioni sono proposte con il loro nome classico, altre mi sono divertita a cambiarle pensando in modo particolare agli aspetti della vita delle api pur mantenendo lo spirito e gli obiettivi benefici della postura ( vedi l’ape che afferra i raggi del sole o l’ape che ascolta).

Le  carte sono disponibili in formato pdf ad un prezzo lancio di € 10,00  fino al 17 gennaio 2021 (dal 18 gennaio il prezzo sarà di 20,00)
Il materiale  inviato comprende le 24 carte + le istruzioni su come assemblarle e quattro proposte di utilizzo + per ogni carta/posizione il link al corrispondente articolo del blog per la spiegazione di esecuzione, benefici e varianti ( le 24 posizioni hanno dato vita al recente Calendario dell’Avvento 2020).
In più per chi acquisterà le carte con la promozione lancio,  subito un pdf  con tre proposte creative e poi sei pdf gratuiti ( uno al mese per sei mesi da febbraio a luglio) con altre divertenti e istruttive idee su come utilizzare le carte e approfondire la conoscenza di Bee-atrix e delle sue amiche api.

Chi fosse interessato o chi desiderasse  informazioni sulla modalità di pagamento può tranquillamente scriverci all’indirizzo catia@honeyyoga.it

Ciao e Namastè
Catia e Bee-atrix

24 dicembre: la posizione dell’ape che riposa

E dopo tanta pratica, tanto movimento, gioco e respiro… ora ci riposiamo.
La posizione di questa Vigilia di Natale 2020 è proprio quella del riposo.
In sanscrito questa posizione si chiama SHAVASANA ( letteralmente posizione del cadavere) ma che bello chiamarla posizione del corpo che galleggia oppure posizione del dolce far niente. In ogni caso questa posizione sembra facile ma non lo è ( un po’ come la posizione della montagna vi ricordate? Proprio la prima posizione che avevo proposto il 1 dicembre….. un cerchio che si chiude?). Si, perchè sembrerebbe facile stare adraiati, immobili a non fare niente ma è proprio questa la difficoltà che incontrano tanti bambini.

ESECUZIONE:
Siamo supini, con le braccia leggermente lontane dal corpo e i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Le punte dei piedi cadono naturalmente verso l’esterno.
Gli occhi e la bocca sono gentilmente chiusi.

BENEFICI:
Questa posizione rilassa l’intero sistema psico-fisiologico. E’l’ideale praticata prima di dormire, prima o tra un’asana e l’altra e in modo particolare dopo esercizi dinamici come un gioco o la pratica del Saluto al Sole.

In questa posizione possiamo far sperimentare ai bambini la respirazione addominale facendo loro imitare il soffio della balena.
Invitiamo i bambini a rimanere per qualche istante in ascolto del loro respiro naturale. Poi li portiamo dolcemente ad osservare come la loro pancia si gonfi quando inspirano e si sgonfi quando espirano. Dopo qualche respiro diciamo loro di inspirare profondamente ed espirando increspare le labbra e lasciare che il respiro uscendo faccia un suono simile a quello della balena che soffia dal suo sfiatatoio. Il respiro è lento e lungo. Facciamo ripetere qualche volta.
I benefici di questa pratica sono quelli rilassanti di shavasana ma in più abbiamo quelli della respirazione profonda. La respirazione addominale è infatti il modo più naturale ed efficiente di respirare. Il corpo e la mente hanno un magigor apporto e assorbimento di ossigeno e avviene una maggiore eliminazione di tossine dal corpo.
Con la pratica la mente e il corpo possono rilassarsi e armonizzarsi velocemente così che migliora il recupero da esercizi o attività stressanti.
( da “Yoga, Educazione per i Bambini” – Yoga Publications Trust, Munger, Bihar, India)

23 dicembre: la posizione della nuvola

Quando ho chiesto alla mia amica Sybille di aiutarmi a realizzare Bee-atrix nelle posizioni dello yoga per creare il mazzo di carte ( che in questi giorni, grazie al Calendario dell’Avvento vi sto presentando in anteprima) le ho fatto avere una lista di posizioni su cui avevo ragionato e lavorato per settimane. Ho cercato di inserire infatti tutte le “famiglie” di posizioni ( allungamenti, flessioni laterali, piegamenti in avanti, estensioni all’indietro, torsioni, posizioni di equilibrio e di rilassamento, inversioni e posizioni per l’ascolto e la meditazione). Ho consultato libri e siti internet di yoga per bambini e mi ha divertito tantissimo vedere come la stessa posizione veniva chiamata in modo diverso a seconda dell’immagine che la posizione ispirava.
La posizione di oggi è proprio una di quelle.  Semplice nella sua esecuzione, questa forma ispira tante immagini diverse e diverse varianti.
Io l’ho chiamata la posizione della nuvola perchè la sua forma arrotondata mi ricorda le nuvole e poi se invitiamo i bambini a dondolare ( massaggiando per benino per schiena) possiamo immaginare di essere una nuvoletta spinta dal vento un po’ di qua e un po’ di là.
Questo movimento ha ispirato un’immagine molto carina a Teresa Anne Power, autrice del libro “L’ABC dello Yoga per Bambini” che ha abbinato alla lettera T questa posizione immaginando un tergicristallo che va da un lato all’altro…

Chiara Iacomuzio e Maurizio Morelli autori del libro “Yogabimbi” hanno inserito il movimento della testa che si avvicina alle ginocchia e lo hanno abbinato all’immagine dell’istrice che si chiude. Con questa variante andiamo a rinforzare la muscolatura addominale…

… mentre nel bellissimo libro di racconti “La storia di Huddàian” la stessa variante ha ispirato l’atteggiamento di chi protegge una piccola perla preziosa racchiudendola dentro di sè…

Nel libro di Rachel Carr “Come un albero un uccello o una rana” la stessa forma ha ispirato la variante dinamica del cavallo a dondolo….

Fantastico!!! Non trovate?