I fantastici 4 elementi: acqua

Continuando il nostro viaggio oggi esploriamo insieme l’elemento acqua!
MATERIALI PER IL SETTING
– un cerchio di pannolenci blu (diametro 1m)
– un cerchio di pannolenci azzurro (diametro 50 cm)
– venti grandi gocce ritagliate nel pannolenci azzurro
– conchiglie
– la base per la realizzazione dell’attività creativa
– cartoncini azzurri (2 per ogni bambino)
– pennarelli blu (tanti quanti sono i piccoli yogin).

RITO INIZIALE: SCRIVIAMO LE PAROLE DELL’ACQUA
Ogni bambino prende uno dei due cartoncini azzurri e un pennarello blu e scrive la prima parola che gli viene in mente pensando all’acqua.

RISCALDAMENTO:
1° variante: LAVARSI E SCROLLARSI L’ACQUA
Massaggiamo le parti del corpo immaginando di cospargere il sapone. Seguono i movimenti che imitano lo scorrere dell’acqua sulle diverse parti del corpo e poi immaginiamo di doverci scrollare l’acqua di dosso facendo dei movimenti di scuotimento. I bambini possono essere in piedi o seduti. L’attività può essere proposta singolarmente o a coppie in un cui un bambino imita i movimento dell’altro.

2° variante: COME GOCCE
Immaginiamo il suono della pioggia (lo possiamo anche scandire con diversi strumenti) e invitiamo i bambini a scandirne il ritmo battendo con i piedi oppure battendo le mani. Se abbiamo a disposizione il bastone della pioggia proponiamo loro di riprodurre con il corpo il suo suono. Ne vedrete delle belle!

GIOCHI: IL BATTITO DELLA PIOGGIA
I bambini sono seduti in cerchio uno dietro l’altro.
Li invitiamo ad immaginare una leggera pioggerella che loro dovranno imitare battendo delicatamente con due dita sulla schiena del bambino davanti. La pioggia si fa più insistente e allora le dita utilizzate saranno quattro e quando la pioggia diventa un acquazzone useranno tutta la mano.
IMPORTANTE: quest’attività richiede un monitoraggio particolare da parte dell’insegnante per evitare che i bambini usino troppa “energia”. In alternativa al battito della pioggia sulla schiena del compagno possiamo proporre ai bambini di lavorare singolarmente battendo, prima con le dita e poi con tutta la mano, sull’altra mano.
L’insegnante modera il gioco descrivendo il ritmo della pioggia che cambia.

LA OLA (L’ONDA DEL MARE)
I bambini sono in cerchio accovacciati.
l’insegnante inizia il gioco alzandosi e portando le braccia in alto e poi ritornando nella posizione di partenza. I bambini, in sequenza, ripeteranno il movimento creando la ola.
Possibili varianti:
– cambiare il senso della ola
– Variare la velocità di esecuzione del gioco
– Per un maggiore coinvolgimento della muscolatura del tronco, disporre i bambini in cerchio, sdraiati sulla schiena con le gambe divaricate, le braccia aperte e i piedi a contatto. L’insegnante eleva il busto e lo flette a sinistra andando a toccare con la mano destra il piede destro del bambino, dice “ola” e poi torna a nella posizione di partenza. Il bambino farà lo stesso e via via tutti gli altri.

STORIA ANIMATA CON GLI ASANA: STORIA DI UNA GOCCIA

C’era una volta una piccola goccia d’acqua (posizione della goccia), che viveva nel mare insieme ad altre compagne: rideva, scherzava e giocava con i pesci (posizione del pesce) e con le stelle marine (posizione della stella).
A volte saliva sulla superficie per vedere le barche (posizione della barca).
La nostra amica goccia, che si chiamava Gocciolina, era sempre allegra, ma un giorno diventò triste perchè non riusciva più a trovare il suo migliore amico, Goccetto.
A Goccetto era successo quello che succede alle gocce quando stanno tanto sulla superficie del mare che ad un certo punto volano in alto nel cielo come degli uccellini (posizione dell’uccellino).
Infatti le gocce, riscaldate dal sole, si alzano e cominciano a volare…
Un giorno Gocciolina disse: “voglio volare anche io!”.
E da quel giorno cercò di farsi notare dal sole (posizione dei raggi del sole), perchè la scaldasse e la facesse volare.
Finalmente un raggio di sole si posò sopra di lei e la riscaldò.
Com’era caldo il sole!
Gocciolina cominciò a sentirsi leggera leggera e allora capì che stava volando verso il cielo.
Lì incontro tante sue amiche che come lei erano state trasformate in vapore e insieme formarono una graziosa nuvola (posizione della nuvola) che un venticello leggero spostava di qua e di là.
Ma dopo un po’ il venticello si trasformò in un vento molto forte (posizione del vento) che spingeva le nuvolette verso dei grossi nuvoloni neri.
L’aria si era fatta molto fredda.
” Cosa mi sta succedendo?” piagnucolò Gocciolina – “mi sento così pesante adesso… da non riuscire più a volare. Quest’aria fredda mi fa male!”.
E infatti Gocciolina, insieme alle sue amiche stava precipitando (posizione della mani a terra) verso la terra e insieme caddero in un grande prato fiorito.
Penetrò nella terra (posizione della goccia) e a dire la verità aveva un po’ paura perchè lì sotto era tutto buio. Ma continuò a seguire le altre gocce fino a quando uscì e si rese conto di essere diventata la goccia di una bellissima sorgente.
Gocciolina chiese: ” E ora… dove si va?”
“Adesso andiamo ad incontrare un ruscello, che ci porterà fino al fiume, che ci riporterà fino al mare dove continueremo a giocare con i pesci e con le stesse marine, a salire in superficie a vedere le barche fino a quando un raggio di sole ci scalderà di nuovo.

Sequenza delle posizioni










ATTIVITA’ CREATIVE:
Ecco i link a risorse interessanti sul tema

Lavoretti creativi
Festone con gocce d’acqua
Il ciclo dell’acqua

RITO FINALE: SCRIVIAMO LE PAROLE DELL’ACQUA
I bambini scrivono sul secondo cartoncino azzurro la parola legata all’acqua dopo le esperienze vissute nella lezione di yoga.
Cosa è cambiato?

A domani con lo sviluppo della lezione dedicata all’elemento fuoco!

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