Aforismi sulle api e un libro con le tasche per conservarli…

Preparando le mie sessioni di yoga per i bambini ( che confluiranno in un manuale di 8 lezioni già pronte per voi disponibile in primavera! Stay tuned!) e approfondendo le mie ricerche sullo straordinario mondo delle api mi sono stupita di quanto questi piccoli insetti siano presenti in tantissimi aforismi.

Mi sono trascritta quelli che mi hanno colpito di più e poi per conservarli con “eleganza” e poterli leggere e rileggere ho costruito un libro del tutto personale: un leporello con le tasche!

L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.
(Plinio, Historia Naturalis)

Ciò che non giova all’alveare non giova neppure all’ape.
(Marco Aurelio)

L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi.
(William Blake)

L’uomo non è destinato a far parte di un gregge come un animale domestico, ma di un alveare come le api.
(Emmanuel Kant)

L’ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori.
(Siracide, Antico Testamento)

E ora domandatevi in cuor vostro: ‘Come distingueremo ciò che è buono da ciò che è male nel piacere?’ Andate nei campi e nei vostri giardini, e vedrete che il piacere dell’ape è raccogliere miele dal fiore. Ma è anche piacere del fiore concedere all’ape il suo miele. Perché un fiore per l’ape è la fonte di vita. E un’ape per il fiore è un messaggero d’Amore. E per entrambi, per l’ape e per il fiore, darsi e ricevere piacere è insieme ebbrezza e bisogno.
(Khalil Gibran)

E Dio ispirò all’ape: “Fatti case nei monti, negli alberi e in quel che (gli uomini) costruiscono; mangia quindi di tutti i frutti e viaggia mansueta per le vie del tuo Signore!”.
(Corano)

Come l’ape raccoglie il succo dei fiori senza danneggiarne colore e profumo, così il saggio dimori nel mondo.
(Buddha)

L’ape trae il miele dai fiori senza sciuparli, lasciandoli intatti e freschi come li ha trovati. La vera devozione fa ancora meglio, perché non solo non reca pregiudizio ad alcun tipo di vocazione o di occupazione, ma al contrario vi aggiunge bellezza e prestigio.
(San Francesco di Sales)

Il sapiente che non mette in atto il suo sapere è come un’ape che non produce il suo miele.
(Proverbio persiano)

Le parole sono come le api: hanno il miele ma anche il pungiglione.
(Proverbio svizzero)

Capii che un uomo, oltre a vivere per il proprio bene personale, deve inevitabilmente contribuire al bene degli altri: se dobbiamo prendere un paragone dal mondo degli animali, allora occorre prenderlo dal mondo degli animali sociali, come le api.
(Lev Tolstoj)

Quanto mi piacciono le api!!!!!

La frutta, la verdura … e le api!!!

Il 2021 sarà l’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura. Lo ha stabilito l’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso 15 dicembre.
L’Onu, con la risoluzione approvata, ha considerato l’urgente necessità di aumentare la consapevolezza dei benefici nutrizionali e sanitari del consumo di frutta e verdura e di sostenere diete sane attraverso una maggiore produzione e consumo sostenibili di frutta e verdura. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha invitato gli Stati membri ad adottare misure efficaci, a seconda dei casi, per aiutare a integrare i piccoli agricoltori nella produzione globale, nel valore e nelle catene di approvvigionamento per la produzione e il consumo di frutta e verdura.
La risoluzione invita la comunità internazionale a osservare l’Anno internazionale della frutta e verdura attraverso attività volte a sensibilizzare e orientare l’attenzione politica sui benefici nutrizionali e sulla salute del consumo di frutta e verdura, il contributo del consumo di frutta e verdura alla promozione di una dita diversificata e stili di vita equilibrati e sani, riducendo la perdita e lo spreco di frutta e verdura lungo la filiera e condividendo le migliori pratiche in questo senso.
L’Onu ha così dato risposta positiva alle richieste avanzate dalla Conferenza della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. ”Senza un’alimentazione sana – afferma Maria Helena Semedo, vicedirettore generale della Fao per il clima e le risorse naturali – non possiamo sperare di porre fine alla malnutrizione e non sconfiggeremo la fame se non arginiamo le perdite alimentari. Sottolineando il valore della frutta e della verdura, e i danni causati dalle perdite e dagli sprechi, l’Onu ha compiuto un passo decisivo per promuovere sistemi alimentari più equi, più verdi ed efficienti
“.
ehttps://www.italiafruit.nt/ )

Insomma senza frutta e verdura non sarebbe possibile una vita sana!

Quando ho letto questa bellissima iniziativa il mio pensiero non poteva non andare subito all’importanza delle api.
Si, perchè è grazie a questi insetti impollinatori che noi possiamo gustare (e quindi avere attenzione alla nostra salute) una varietà infinita di frutta e verdura.
Ecco perchè le api vanno protette…. senza le api potremmo mangiare solo riso, grano, mais e pochissima frutta e verdura.
Facendo delle ricerche sull’argomento mi sono imbattuta in queste due immagini…

Nella prima vediamo un negozio di frutta e verdura ” con le api”…

Nella seguente immagine vediamo lo stesso negozio “senza le api”

Che desolazione….. non trovate?

Ma vediamo, grazie al sito www.agrodolce.it quali sono i frutti e le verdure ( ma anche altri tipi di cibi) che rischiamo di perdere se le api dovessero continuare a diminuire….

AVOCADO
MANDORLE
MELE
ALBICOCCHE
FRUTTI DI BOSCO
CILIEGE
POMPELMO
KIWI
NOCI DI MACADAMIA
PESCHE
MANGO
FRAGOLE
PERE
ZUCCA E ZUCCHINA
MELONE
PESCHE
CETRIOLI
ANGURIA

CACAO
ERBA MEDICA
ANICE
CORIANDOLO
TE’
ANACARDI
CARDAMOMO
CAFFE’

Che ne pensate?
Non vale la pena di proteggere questi piccoli insetti impollinatori?
Non vale la pena battersi perchè i nostri bambini possano disporre di cibo buono, sano, possibilimente biologico?
Io credo di si!!!
E il progetto “Honey Yoga” ha proprio lo scopo di trasmettere ai bambini il valore della sostenibilità, del rispetto per la natura e per l’ambiente attraverso il linguaggio dello yoga.
E a proposito di Yoga vorrei anche segnalarvi l’iniziativa di ReYoga , Love is in the Earth che prendendo spunto proprio dall’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura propone agli amanti della disciplina e dell’alimentazione sana un frutto o una verdura ogni mese in collaborazione con la Scimmia Yoga e con la Dott.ssa Natalia Realini, biologa e nutrizionista!
Gennaio è il mese dell’arancia!!!
Questo il simpaticissimo calendario che potete scaricare!

Allora buona frutta e buona verdura cari amici!
Buona sana alimentazione a tutti!

Bee-atrix e Catia

20 dicembre: La posizione della tartaruga

La posizione della tartaruga è una delle posizioni che preferisco!
E’ difficile per me, richiede una flessibilità che non ho ancora conquistato ma ho imparato a non forzare e a lasciarmi andare alla gravità aiutata dal respiro.
Mi piace perchè ho proprio la sensazione di chiudermi nel guscio come la tartaruga e lì mi sento tranquilla.

ESECUZIONE
Siamo seduti con le gambe stese in avanti. Portiamo i piedi uno contro l’altro uniti per le piante.
Tenendo i piedi con le mani, alziamo e abbassiamo le ginocchia per qualche volta per sciogliere bene le articolazioni delle anche.
Sistemiamo i piedi ad una certa distanza dal bacino in modo che le gambe e le cosce formino un rombo, poi ci pieghiamo in avanti e passiamo le mani davanti e sotto le gambe.
Continuiamo a scivolare in avanti sino a quando la fronte arrivi a poggiarsi sui piedi o fino a quando è possibile.
Rimaniamo immobili, completamente rilassati, respirando piano piano.
Manteniamo per qualche istante.

BENEFICI
Come dicevo all’inizio è una di quelle posizioni che favoriscono la tranquillità e il silenzio, il sonno profondo e la presa di coscienza di se stessi come unità. E’ utile anche in caso di disturbi o crampi addominali e per mantenere sciolte e sane le articolazioni coxo-femorali.

Nel libro da cui ho attinto le informazioni su esecuzione e benefici ( Yogabimbi di Chiara Iacomuzio e Maurizio Morelli) viene chiamata la posizione dell’ostrica in fondo al mare. Ed è anche questa un’immagine molto bella e può dare spunto ad alcune attività motorie che hanno relazione con l’ambiente MARE.

Possiamo fare elencare ai bambini gli animali che si trovano nel mare e li invitiamo ad imitare i loro moviment:
– Ostrica ( o tartaruga)
– Medusa
– Granchio
– Pesciolino
– Stella marina
– Cavalluccio marino
– Pinguino ecc…

Ma nel mare non ci sono solo gli animali…
Imitiamo:
– Nuotatore
– Pescatore
– Rematore
– Tuffatore
– Surfista ecc…

E sulla spiaggia chi incontriamo o cosa facciamo?
– Ombrellone che si apre e si chiude
– Castello di sabbia
– Conchiglie
– Stendiamo l’asciugamano
– Ci spalmiamo la crema ecc…

GIOCO
Gli squali ballerini
Nella stanza sono stati posti dei materassini che rappresenteranno delle isole. I bambini camminano intorno alle isole imitando il gesto del nuotare.
C’è un sottofondo musicale ( musica a piacere ma bella allegra tipo “In fondo al mar” dal cartone Disney La Sirenetta). Quando la musica si ferma i bambini devono trovare rifugio sulle isole perché il mare è abitato da squali che amano molto ballare al suono della musica ma quando la musica si ferma da squali ballerini diventano squali affamati.
Ogni volta che la musica riparte l’insegnante toglie un tappetino. Quindi i bambini hanno man mano meno isole sulle quali trovare rifugio. Alla fine ne rimarrà una sola e i bambini dovranno collaborare per riuscire a salvarsi tutti sull’unica isola.
Lo scopo del gioco è proprio quello di favorire la collaborazione, la solidarietà e il sostegno reciproco.

E dopo tutto questo movimento possiamo concludere la lezione con un breve rilassamento guidato…

i bambini sono invitati a sdraiarsi immaginando di essere su una spiaggia. Il sole è caldo ma la leggera brezza che arriva dal mare è piacevole e dà sollievo.
Sistemiamo bene la posizione e cominciamo a portare la nostra attenzione ai rumori che sentiamo intorno a noi.
Quali rumori ci sono su una spiaggia? Le voci dei bambini che giocano, il “vociare” dei gabbiani ma soprattutto sentiamo il rumore delle onde del mare che dolcemente arrivano a riva e poi lentamente tornano indietro e poi di nuovo si infrangono e poi ancora tornano indietro e ancora e ancora. Il movimento delle onde sembra quasi un respiro. Allora mettiamo le mani sulla nostra pancia e immaginiamo che questa sia un’onda . Quando l’onda si infrange sulla riva la nostra pancia si gonfia attraverso l’inspirazione e quando l’onda ritorna al mare la nostra pancia si sgonfia espirando.
Continuiamo a respirare immaginando la nostra pancia come un’onda del mare.
Ora piano piano cominciamo a svegliarci facendo dei piccoli movimenti con i piedi e le mani, con le braccia e le gambe, ci stiriamo, ci allunghiamo…. Ci giriamo su un fianco, apriamo gli occhi e ci portiamo seduti a gambe incrociate nella posizione dell’ascolto

18 dicembre: la posizione del fiore

Oggi condivido una lezione completa in cui viene inserita la posizione del nostro Calendario dell’Avvento.

LA POSIZIONE DEL FIORE

“Sono un bel fiore che cresce nel sole.
Proprio come ha detto il mio maestro, lo yoga è divertente!
Seduto con le piante dei piedi che si toccano
stando attento che la mia schiena non si incurvi,
sollevo le gambe e porto le braccia sotto le ginocchia.
Rimanendo in equilibrio in questa posizione conto fino a tre”.

(L’ABC dello Yoga per bambini – Teresa Anne Power)

I destinatari di questa proposta sono i colleghi insegnanti, gli educatori ma anche i genitori che, amando lo yoga, desiderano condividere con i loro figli un po’ di tempo in compagnia dell’antica disciplina.
Si tratta di pratiche che si snoccioleranno nel corso di una storia ispirata alla natura e che comprenderanno un momento di rilassamento iniziale, un momento di riscaldamento del corpo, un gioco, le camminate o le posizioni degli animali, un esercizio o un gioco per la consapevolezza del respiro e il momento di rilassamento finale.
Le posizioni sono ispirate a quelle già condivise nel corso di questo Calendario dell’Avvento.

Siete pronti?
Allora … si comincia!
Buona pratica e buon divertimento con i vostri piccoli yogin!

LA FORZA DEI FIORI

C’era una volta un bellissimo prato verde, con tanta erbetta fresca e luccicante.
Tra le foglie di erbetta si nascondevano tanti piccoli semi  (posizione della foglia) che custodivano tanti bellissimi fiori.
I semi erano piccoli, anzi piccolissimi ed erano chiusi sotto una coperta di terra marrone che li nutriva e proteggeva con cura ( l’insegnante o il genitore passa con un drappo, che può essere un foulard leggero, con il quale accarezzerà i bambini).

Passarono i giorni e i piccoli semi avevano voglia di uscire dalla terra, crescere e vedere il mondo.

Chiesero al cielo un poco di acqua per avere la forza di sbucare dalla terra e crescere forti e robusti.

Arrivò così una pioggerelina leggera leggera… che poi diventò  più forte e rigorosa.

GIOCO DELLA PIOGGIA:  in bambini sono i cerchio, seduti e picchiettano con un dito sull’altro quando la pioggia è leggera… con due dita quando la pioggia si fa più forte ( su indicazione dell’insegnante)… con tutta la mano quando la pioggia diventa vigorosa e poi seguendo sempre le indicazioni dell’insegnante ritorneranno a picchiettare con due dita e poi con una fino a quando la pioggia cesserà completamente).

Dopo la pioggia tornò il sereno e nel cielo iniziò a splendere un bellissimo sole per aiutare i  semini a germogliare ( Saluto al Sole).

Le posizioni del Saluto al Sole le trovate qui . ( Dopo il Saluto al sole i bambini si riposano qualche istante nella posizione della foglia ma con gli avambracci appoggiati a terra.)

A poco a poco i semini cominciarono a germogliare…. dapprima uscì il capino …

poi si sollevò lo stelo …

poi si formarono i primi petali …

e per finire i fiori sbocciarono in tutta la loro bellezza.

Subito accorsero felici le farfalle( Attività di movimento legate alla posizione della farfalla) che con le loro ali leggere e colorate, diedero il benvenuto ai fiori appena sbocciati ( se ci sono più bambini , alcuni rimarranno nella posizione del fiore e altri si muoveranno come le farfalle per poi alternare).

Poi toccò alle api, che con le loro piccole ali raggiunsero i fiori, si adagiarono sulla loro corolla per prendere il polline. Per imitare il movimento e il volo delle api invitiamo i bambini a unire le mani dietro la zona lombare per creare il pungiglione e a muoversi liberamente per lo spazio fermandosi vicino ai fiori e anche in questo caso se ci sono più bambini, si alterneranno nel ruolo delle api e dei fiori.

All’improvviso arrivò un forte vento… ( facciamo insieme il respiro del vento…. ci sediamo comodi con la schiena diritta e soffiando dalla bocca buttiamo fuori tutta l’aria che  abbiamo  nei polmoni, proprio tutta, facendo un bel lunghissimo sibilo e lo possiamo ripetere altre due volte)…

…i fiori iniziarono a oscillare da un alto all’altro, poi avanti e indietro, e infine tutto intorno a se stessi. (I bambini oscilleranno le braccia sopra la testa in tutte le direzioni)

Che disastro! I petali  erano tutti scompigliati ( con le mani ci scompigliamo i capelli e ci massaggiamo la testa).

Ma il vento, così come era arrivato, si calmò e i fiori che erano cresciuti forti e robusti erano ancora lì con le loro corolle ben aperte e capaci di affrontare ogni avversità ( posizione del fiore).

 

Si guardarono ( i bambini si guardano negli occhi), si salutarono ( i bambini si scambiano il saluto dello yoga “NAMASTE” con le mani unite davanti al cuore) , chiusero le corolle e si riposarono…

Al termine della lezione possiamo creare un momento di condivisione in cui i bambini possono condividere le loro emozioni, o la parte della lezione che è piaciuta di più o di meno ecc…

Spero che la storia-lezione vi sia piaciuta e possiate proporla con entusiasmo ai vostri bambini.
Ciao e a domani!

Catia e Bee-atrix!

17 dicembre: la posizione della farfalla

Le farfalle sono state le protagoniste della mia primissima esperienza di insegnamento dello yoga ai bambini.
Che emozione quella mattina!
Che paura quella mattina!
Mille domande mi affollavano la mente: ” Sarò capace di trasmettere quello che sento dentro?” ” I bambini capiranno le mie proposte?” ” E se non mi ricordo quello che devo dire o fare?”. Insomma …. una gran fifa!
E poi è accaduto il miracolo…
Quando sono entrata nell’aula predisposta per le lezioni di yoga, ho preparato tutto il materiale, mi sono seduta sul mio tappetino, ho chiuso gli occhi e ho cominciato a concentrarmi sul mio respiro ( che era velocissimo, ve lo assicuro) e ho ritrovato la calma.
Quando poi, in fila indiana, ordinati e silenziosi sono entrati i bambini… beh! mi è bastato guardare i loro visini sorridenti e incuriositi per farmi ritrovare in quello che ho sempre definito “il mio mondo di meraviglie” cioè l’interagire con i bambini… osservarli…. ascoltarli e percepire ( da buona empatica quale sono) le loro emozioni.
Quando sono uscita dalla scuola mi sentivo leggera e avvertivo una serenità così profonda che ricordo di aver pensato: ” Questo è ciò che voglio essere! Insegnante di yoga per bambini!”.

Ricordo che in quella prima lezione ho spiegato ai bambini che cosa è lo yoga.

Lo yoga è un modo per stare insieme giocando
Lo yoga è un modo per stare insieme cantando
Lo yoga è un modo per stare insieme muovendosi
Lo yoga è un modo per stare insieme respirando

Volete sapere come respirano le farfalle?
Ed ecco un semplice esercizio di riscaldamento… ci mettiamo in piedi con le braccia lungo il corpo e poi inspirando ( cioè tiriamo dentro l’aria dal naso) solleviamo le braccia come se fossero le ali di una farfalla e poi espirando ( facciamo uscire l’aria dalla bocca) le riportiamo giù.
Facciamo ripetere questo esercizio qualche volta da fermi e poi invitiamo i bambini a camminare liberamente per lo spazio che hanno a disposizione sempre imitando il movimento delle ali delle farfalle con le braccia.
Se vogliamo possiamo accompagnare questo esercizio con della musica adatta… per esempio il Walzer dei Fiori di Čajkovskij, tratto dalla famosa opera ballettistica “Lo schiaccianoci” ( che io adoro e che ho riscoperto dal punto di vista dell’attività motoria proprio recentemente grazie a Rosa Cipriano).

Una volta tornati sui loro tappetini possiamo far sperimentare la posizione dello yoga.

ESECUZIONE
Siamo seduti con le piante dei piedi che si toccano. Con le mani afferriamo i piedi e teniamo la schiena ben dritta. Le ginocchia cadono naturalmente verso il pavimento. Ora solleviamo e abbassiamo le ginocchia. Le gambe che si muovono in questo modo le fanno assomigliare alle ali di una farfalla in volo.

BENEFICI
Questa posizione è molto utile per mobilizzare le articolazione delle anche.

ATTIVITA’
– Raccontare una storia da animare in cui un bruco si trasforma in farfalla.
– Gioco degli abbracci: i bambini camminano ancora per la stanza imitando il volo delle farfalle, mentre l’insegnante batte ritmicamente un tamburello. Quando l’insegnante smette i bambini/farfalla dovranno abbracciare la farfallina più vicina a loro. Si ripete un paio di volte e poi come momento finale le farfalline dovranno abbracciarsi tutte insieme.

Ecco alcuni feedback dei bambini (4/5 anni)
Mi è piaciuto volare come farfalline
– Quando la Veronica ha fatto il bruco era bello!
– Mi è piaciuto quando abbiamo respirato come farfalle
– Bisogna muoversi…. quando l’aria ti entrava le braccia andavano fuori, quando usciva le braccia entravano…
– Mi è piaciuto quando il bruco voleva volare
– Mi sono divertita quando mi sono seduta a fare la farfalla
– Era bello quando ci siamo abbracciati
– Mi è piaciuto quando la Catia suonava il tamburello
– Era bella la storia…

A domani!