Libro – Ecologia in città ( giochi per educare alla sostenibilità)

Libro – Ecologia in città ( giochi per educare alla sostenibilità)

Settembre 8, 2020 2 Di Catia

Riprendo in questo post l’argomento della sostenibilità e di come educare i bambini al rispetto della natura e dell’ambiente e lo faccio proponendo un libro molto interessante.
Si tratta di Ecologia in città – Giochi per educare alla sostenibilità.
L’autrice è Alessia Maso una giovane donna di Palermo che coordina le attività del Centro di Educazione Ambientale “L’erbavoglio”.
Il libro nasce da esperienze vissute all’interno del quartiere Zen della città, un quartiere difficile come troviamo scritto nella quarta di copertina…

Prendi un quartiere difficile di Palermo. E un gruppo di ragazzi che decide di animare tutto il territorio alla scoperta delle relazioni che legano le persone all’ambiente in cui vivono.
Nasce una singolare esperienza di intervento sociale ma anche di innovazione didattica e sperimentazione educativa.
Ecco il libro che avete tra le mani.
Uno scrigno ricco e stimolante di proposte e giochi da introdurre nei percorsi curriculari della didattica ambientale. E uno strumento per approfondire i temi dell’educazione ambientale e dell’ecologia, in un senso molto ampio, fino ad includere l’agire nonviolento, l’educazione alla pace e alla sostenibilità, l’apprendimento cooperativo, la comunicazione ecologica.
Queste pagine si rivolgono a insegnanti, educatori, animatori che vogliono lavorare in modo nuovo sul tema dell’ecologia: partendo dal gioco, sino ad approfondire i molteplici temi connessi in modo creativo.
Perchè col gioco? Per dire che ci si diverte, in siciliano si usa la parola “arriccriarsi”, ri-crearsi traendo piacere da qualcosa.
Il gioco è un contesto propizio a generare un esito inedito, partendo da ciò che ciascuno è, dai talenti di ognuno. Nel gioco emergono lati nascosti, aspetti imprevedibili, si libera la creatività.
Ecco, la creatività è la risorsa indispensabile per cambiare rotta e puntare verso un mondo sostenibile.

E allora giochiamo!

Prima di elencare i giochi,  l’autrice dedica un capitolo sul come condurre i giochi stessi, quindi dei consigli molto importanti per i conduttori.
Essere autentici: il conduttore deve divertirsi e credere per primo nell’utilità del gioco che sta proponendo e nella capacità dei partecipanti.
Non condurre il gioco da soli: in due si hanno più punti di osservazione dell’attività e la possibilità di diversificare i ritmi del gioco oltre che affrontare con più facilità le difficoltà.
Fare molta attenzione al setting: il luogo e l’ambiente in cui si svolge il gioco che mettere a proprio agio i partecipanti e deve essere ovviamente sicuro.
… e altre indicazioni che non voglio anticipare!!!

I giochi proposti sono divisi per categorie:
– Giochi per conoscersi;
– Giochi per far emergere le relazioni nel gruppo;
– Giochi ambientalisti 1: Ecosistemi e biodiversità;
– Giochi ambientalisti 2: inquinamento e cittadinanza attiva;
– Giochi ambientalisti 3: Nuovi stili di vita;
– Giochi di valutazione.

All’interno di queste proposte ce ne sono parecchie che io ho utilizzato all’interno delle mie lezioni di yoga con i bambini ( il gioco “Soffio di nomi” per conoscersi è molto molto carino e yogico parlando di respiro  e soprattutto i giochi di valutazione che propongono dei  momenti di riflessione senz’altro adatti da inserire alla fine di una lezione per stimolare i bambini a condividere stati d’animo e pensieri).

Concludo con una citazione dello scrittore e saggista Edoardo Galeano che fa molto riflettere…

Il ponte senza fiume.
Alte facciate di edifici con dietro nulla.
Il giardiniere annaffia il prato di plastica.
La scala mobile non porta da nessuna parte.
L’autostrada ci consente di conoscere i luoghi che l’autostrada ha distrutto.
Lo schermo della televisione ci mostra un televisore che contiene un altro televisore, dentro al quale c’è un televisore.