Yoga per Crescere: il mio corso di formazione

Nel 2017 ho frequentato il corso di formazione per l’insegnamento dello yoga ai bambini Yoga per crescereTM di Aipy ( Associazione Italiana Pedagogia Yoga).

Lo inseguivo da tempo perchè ero convinta che fosse il corso di formazione adatto a me.

Quello che mi ha immediatamente colpito è stato il notevole ventaglio di insegnamenti. Non solo yoga in senso stretto e favole o storie animate dagli asana, non solo giochi di respiro e tecniche di concentrazione  ma anche psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza, filosofia indiana, body percussion, educazione all’ambiente e all’intercultura, musica, arte, teatro e tanta tanta didattica. Un approccio pedagogico che mi affascina  e mi coinvolge sempre di più ogni volta che lavoro alla preparazione di un laboratorio.

Materie proposte e condotte superbamente da docenti competenti e appassionati.

La formula su 8 week end mi ha permesso di studiare e interiorizzare man mano ciò che veniva proposto oltre a creare e sviluppare un rapporto di amicizia meraviglioso con le mie compagne di corso che continua ancora con scambi sulle esperienze post-diploma.

La formazione è continua attraverso la possibilità di partecipare a seminari di approfondimento.

Nel corso ” Yoga per CrescereTM” io ho trovato esattamente quello che cercavo: un metodo preciso e quasi rigoroso per poter condurre con sicurezza e competenza laboratori e lezioni di yoga per i bambini. Un metodo rispettoso delle peculiarità dei bambini ( fascia d’età, disabilità, difficoltà di apprendimento o legate alla cultura e alla lingua di appartenenza).

“Yoga per CrescereTM” è un corso che mette al centro il bambino e le sue potenzialità e utilizza in perfetta armonia gli strumenti tradizionali dello yoga e quelli della pedagogia moderna.

Il mio progetto “Honey Yoga” si sta sviluppando su queste solide basi attingendo a piene mani sul materiale “accumulato” in quasi un anno di appunti e dispense, ma soprattutto ispirandosi a ciò che le persone che hanno creato AIPY e “Yoga per Crescere TM” mi hanno trasmesso: l’amore e il rispetto per il mondo dei bambini e dei ragazzi, la passione per i valori che esprimono il rispetto per l’ambiente e l’umanità ( la sostenibilità, l’intercultura, l’inclusione),  l’amore contagioso per un lavoro che ti porta a contatto con i bambini e il loro mondo.

Per questo non finirò mai di ringraziare Clemi Tedeschi, Emina Cevro Vukovic e Rachele Brambilla per la realtà che hanno creato.

Nel 2020 il corso Yoga per Crescere TM sarà proposto nella formula annuale (otto week end di teoria e pratica nelle sedi di Milano da 12 ore, 7 weekend da 14 ore a Bologna e nella formula intensiva estiva in due parti: prima metà dal 6 a l 12 luglio (50 ore) e seconda metà dal 13 al 18 luglio (50 ore) a Sottomarina di Chioggia in collaborazione con SANGAT.

 

 

 

 

 

Perchè è nato il blog “Honey Yoga”

Era il 2011 (credo) quando ho aperto il mio primo blog. Si chiamava ” A scuola con Matilde” e in quelle pagine mi divertivo a condividere la mia esperienza di mamma di una bimba in età scolare. Matilde ed io avevamo chiamato le nostre attività “Homeschooling part time”. In pratica insieme trasformavamo lo studio e i compiti in giochi e attività creative. Sono stati anni molto belli che ci hanno aiutato a vedere quella che è stata poi la nostra compagna di studi, la dislessia, in un modo meno pauroso e traumatico.

E così gli anni sono passati e Matilde è approdata al liceo ( artistico per la precisione).

Un’adolescente con le idee chiare, non tanto sul suo futuro post-liceo, ma  sulle cose che le faceva piacere pubblicare o meno in rete.  Tra queste ultime le sue esperienze scolastiche. Ho ovviamente rispettato la sua decisione  ma… mi sono trovata “disoccupata”.

Tra i post che scrivevo su “A scuola con Matilde” ce n’erano parecchi anche sulla mia esperienza di insegnante di yoga per bambini, tanto più che nel 2017 avevo frequentato un corso di formazione in quel senso e ne parlavo spesso.

Così, rimasta la voglia di scrivere e condividere mi sono detta che sarebbe stata una buona idea continuare su quella strada. Dopo un periodo di profonde riflessioni, di eventi un po’ traumatici in famiglia che mi hanno bloccato per qualche tempo ho cominciato a pensare seriamente di aprire un nuovo blog.

Ed è nato “Honey Yoga”.

Il nome nasce dal mio progetto di yoga per bambini che ha come filo conduttore le api, il loro mondo, la loro importanza per la salute del nostro bel pianeta.

La protagonista è Bee-atrix, l’ape yogini ( bee = ape, in inglese e Beatrice è un nome che mi è sempre piaciuto)

Per la creazione di Bee-atrix ho chiesto aiuto al genio creativo di Sybille Tezzele Kramer, che già mi aveva aiutato a realizzare alcune copertine di miei precedenti progetti di yoga per bambini.

Grazie a lei ho creato le carte delle posizioni, il memory di Bee-atrix e ora altre idee stanno frullando vorticosamente nella mia testa.

L’idea è quella di condividerle in questo spazio, sperando di fare cosa gradita non solo alle colleghe insegnanti di yoga per bambini, ma anche a genitori ed educatori.

Qui troverete tutorial su come realizzare strumenti che possono aiutare nella conduzione dei laboratori di yoga ( bastone della parola, kamishibai, yoga cards, ecc…)  e con le indicazioni su come utilizzarli ( ovviamente sulla base della mia esperienza)…

Troverete articoli su come trasmettere ai bambini valori come la sostenibilità, l’inclusione, l’intercultura attraverso gli strumenti dello yoga…

Troverete suggerimenti su libri di yoga per bambini o manuali per approfondire determinati argomenti….

Insomma, spero di creare uno spazio ricco di contenuti e riflessioni nel quale potermi anche confrontare con quelli che diventeranno ( spero) i miei lettori.

Allora… buon lavoro a me e buona lettura a voi!

 

Perchè trasmetto lo yoga ai bambini

Pratico yoga dal 1996, lo insegno agli adulti dal 2011 e ai bambini dal 2013.
Molti anni di pratica ( per lo più fisica almeno all’inizio ) che mi hanno insegnato tanto.
Quello che ho maggiormente appreso è stato il senso del rispetto.
Per me stessa, per gli altri e per ciò che mi circonda.
Credo fortemente che lo yoga possa aiutare anche i bambini a imparare a vivere questo senso del rispetto.
I bambini hanno delle risorse straordinarie e una sensibilità tutta particolare. “Lavoro” con i bambini da quasi vent’anni come catechista e adoro osservarli da lontano, vedere come interagiscono tra loro, con le figure adulte e con il mondo che li circonda.
A volte vedo aggressività, a volte vedo l’incapacità di adattarsi alle situazioni ( non avete idea, o forse si, di quanto sia difficile organizzare un gioco di gruppo! Se qualche collega catechista sta leggendo l’articolo capirà di sicuro!); altre volte vedo la resistenza a sentirsi dire di no, a fare un po’ di fatica.
Lungi da me attribuire colpe. Io vado al sodo e lavoro per cercare di attenuare questi atteggiamenti.
Lo yoga è uno strumento importantissimo in questo senso.
Nello yoga i bambini affinano la capacità di percepirsi, di “orientarsi” nello spazio e di capire che quello stesso spazio non è solo loro, ma va condiviso.
Lo yoga va incontro alle esigenze di tutti i bambini, ai loro eventuali limiti fisici, alle loro fragilità emotive.
Gli svantaggi economici e socioculturali di molte famiglie creano situazioni potenzialmente esplosive. In questo casi lo yoga- non giudicante è per i bambini, quell’oasi di pace e serenità che nel mondo non trovano e che permette loro di trovare la forza per non sentirsi sopraffatti” afferma Emina Cevro Vukovic nella prefazione di “Piccolo Yoga” il libro ( la mia bibbia), di Clemi Tedeschi.
Nel 2017 ho frequentato il corso di formazione “Yoga per Crescere” di Aipy ( Associazione Italiana Pedagogia Yoga). Una domanda dell’esame intermedio era: A quale scopo proporre lo yoga ai bambini e ai ragazzi? Quali sono le tue motivazioni personali?
A quella domanda rispondevo così:
Lavorando con i bambini e osservandoli nelle loro dinamiche di interazione ho sempre notato una tendenza a voler cambiare esperienze e intrattenimenti molto velocemente. Del resto è quello che il mondo ci propone, con i suoi ritmi molto veloci, con suoni, rumori e soprattutto immagini che cambiano in continuazione.
Quello che ai bambini spesso manca è la possibilità di fermarsi e di creare quella che io chiamo ( e nomino spesso durante le lezioni) l’atmosfera di silenzio.
Perchè è solo con il silenzio che noi possiamo ascoltare gli altri ma soprattutto noi stessi, le nostre emozioni, i nostri sentimenti, il nostro respiro.
Rallentare i ritmi e familiarizzare con l’ascolto di sé.
Rallentare i ritmi e osservare il proprio corpo che si muove, che prende determinate forme, che si relaziona con gli altri.
Prima si comincia a seminare e meglio è.
Ma soprattutto lo yoga è per i bambini uno strumento di condivisione. Condivisione di esperienze, di gioco e di pensieri.
Le pratiche tradizionali dello yoga come asana e pranayama ( quest’ultimi proposti ai bambini a livello embrionale) possono essere rielaborate attraverso la creatività nelle sue innumerevoli espressioni ( musica, disegno, produzioni scritte ecc…).
Lo yoga propone valori importanti come ahimsa, la non violenza. Questo significa che l’attenzione va posta al COME ( assenza di competizione e prevaricazione) ci relazioniamo con le altre persone, con gli animali, con l’ambiente.
Lo yoga diventa veicolo di trasmissione di valori come la sostenibilità e insegnare ai bambini uno stile di vita il più possibile sostenibile è un investimento per il futuro di tutti.
Lo yoga è infine uno strumento che può creare legami tra i diversi linguaggi, le diverse culture, le diverse religioni perchè il linguaggio dello yoga, che parte da ciò che accomuna tutti cioè il corpo, è universale.
Ovviamente non possono essere trascurati gli obiettivi fisici e terapeutici che vengono raggiunti attraverso la proposta della pratica dello yoga ai bambini:
– Coordinazione;
– Percezione del proprio corpo nello spazio;
– Forza ed elasticità;
– Stabilità ed equilibrio;
– Migliore funzionalità degli organi interni, della circolazione sanguigna e rafforzamento del sistema immunitario.
Le mie motivazioni personali nascono da un profondo rispetto per il mondo dei bambini e dalla voglia di imparare sempre più cose da loro.
I bambini a mio avviso sono molto più saggi degli adulti, e nella loro genuinità sanno cogliere aspetti della vita che gli adulti non vedono più.
Mi piace l’idea di contribuire a cercare di mantenere il più a lungo possibile questa genuinità e spontaneità attraverso una disciplina che amo così tanto.

Ecco perchè trasmetto lo yoga ai bambini.
Con semplicità, con umiltà. Si, perchè il fatto di essere un’insegnante non significa che io abbia raggiunto l’eccellenza e guai a me se mi considerassi arrivata nel mio percorso di insegnante di yoga (e di catechista).